venerdì 30 novembre 2012

PROVE INVALSI ISCRIZIONE PER MP3 E DOC ENTRO IL 7 DICEMBRE

Prove Invalsi (purtroppo valevoli come prova d'esame e valutate nella media del voto finale): in questo periodo le segreterie delle scuole devono inviare all'Invalsi la richiesta delle prove in mp3 o in file.doc. per i ragazzi dsa (anche se non fanno la terza media comunque). 
So che hanno un lasso di tempo per inviare le richieste (domani mi informo nella mia segreteria per la scadenza e vi dico), dopodiché se non è stato richiesto nulla non credo sia possibile chiederle dopo. 
Quindi se i vostri ragazzi necessitano delle prove in questi formati segnalatelo con i docenti, col referente dsa o con la segreteria della vostra scuola. Dovrebbe essere riportato anche sul pdp, controllate...
La raccomandazione che mi sento di fare é quella che se i ragazzi sono abituati ad usare il pc o l'ascolto con la sintesi vocale anche in classe é tutto ok; se durante le attività a scuola non usano, nè useranno questi strumenti diventerebbe con

troproducente farglieli usare solo per gli esami...andrebbero in panico e questo inficierebbe la loro prestazione (e figuriamoci se non saranno agitatissimi nel periodo degli esami).
In ogni caso hanno diritto a 30 minuti in più per ogni prova ed eventualmente, se non sono autonomi con la sintesi vocale, si può nominare un lettore che li affianchi.
Bisogna farlo scrivere nel pdp in modo che sia già nominato il prof. generalmente è il prof, musica oppure religione oppure ginnastica o tecnica. Durante l'anno deve essere svolta almeno una prova in questo modo. Se poi qualcuno usa fogli colorati è bene farlo inserire nel pdp. Durante l'esame il presidente della commissione firmerà e timbrerà prima dell'uso i fogli colorati in modo che ha valore.

venerdì 23 novembre 2012

AID MILANO: SERATA 27 NOVEMBRE 2012 IN VIA ULISSE DINI 2 MILANO CON DOTT.SA CONTI E DOTT. GIACOMO CUTRERA


Il Consiglio di Zona 5
in collaborazione con l’Associazione Italiana Dislessia
organizza un incontro informativo sui
Disturbi Specifici di Apprendimento
Martedì 27 novembre 2012 alle 20,30
presso lo ’Spazio del Sole e della Luna‘
via Ulisse Dini, 2 - Milano
Dislessia:
conoscerla e viverla
Intervengono
Dott.ssa Chiara Conti
NeuroPsichiatra
Formatore AID, Sezione di Milano
Dott. Giacomo Cutrera
Dislessico adulto, laureato in Ingegneria
Componente del Consiglio Direttivo Nazionale AID
Il Presidente del Consiglio di Zona Il Presidente della Commissione Educazione

Aldo Ugliano Luisa Maria Gerosa

lunedì 19 novembre 2012

COMUNICATO AID: SULLA REGISTRAZIONE DELLE LEZIONI

VI INSERISCO IL LINK DEL COMUNICATO AID PER IL DISCORSO SULLE REGISTRAZIONI DELLE LEZIONI.
http://www.aiditalia.org/upload/comunicato_stampa_registrazione_lezioni_per_dsa.pdf

domenica 18 novembre 2012

AID E FONDAZIONE TELECOM PROGETTO DIAGNOSI


È un progetto, ideato da Associazione Italiana Dislessia e interamento finanziato da
Fondazione Telecom Italia, all’interno di una collaborazione con AID iniziata nel 2009, che permette
di ampliare le risorse per la diagnosi per i disturbi specifici di apprendimento.
Sono stati creati o potenziati 8 centri diagnostici pubblici, altamente qualificati ed interamente
dedicati alla diagnosi dei DSA dove si potrà ottenere una valutazione in tempi rapidi.


PERCHÉ
Per l’età evolutiva
La legge 170/2010 prevede per i ragazzi con diagnosi di DSA provvedimenti didattici di
supporto e forme di valutazione adeguate, un diritto a cui si accede presentando un documento
diagnostico. In Italia la prevalenza dei DSA è del 3,5 %, ma in questo momento gli alunni in possesso
di una diagnosi di DSA sono solo lo 0,9%. Ciò significa che ben 2 casi su 3 sfuggono alla diagnosi.
Per questi ragazzi, oltre ad un percorso scolastico difficile e sofferto, esiste un elevato rischio di
andare incontro a problemi psicologici, abbandono scolastico e insuccesso sociale.


Per l’età adulta
La Dislessia è una caratteristica costituzionale e, come tale, permane in età adulta. Alcuni
soggetti compensano quasi del tutto le difficoltà che avevano da bambini, ma molti continuano ad
avere prestazioni nelle lettura e/o nella scrittura inferiori alla norma. Anche se non esiste ancora in
Italia (a differenza degli altri paesi) una legge che li tuteli in modo specifico, molti dislessici adulti
necessitano di ricevere una diagnosi per evitare che le loro difficoltà condizionino negativamente
il loro percorso formativo (università, corsi di qualificazione professionale, etc) o incidano sul
loro successo professionale.




DOVE SI SVOLGE In 7 città (Torino, Milano, Varese, Trieste, Reggio Emilia, Roma, Messina)
presso 8 centri per l’età evolutiva e/o l’età adulta.
QUANDO Il progetto, con inizio a settembre 2012, dura un anno. I centri coinvolti effettuano
le valutazioni diagnostiche secondo le indicazioni delle Consensus Conferences sui DSA, in modo da
consentire l’accesso ai provvedimenti di supporto in base alla legge 170/2010.
COME SI ACCEDE È possibile accedere prendendo contatto direttamente con ogni centro
diagnostico. L’Help Line nazionale dell’AID fornirà informazioni e contatti per rivolgersi al centro
più vicino.
Help Line AID
telefono 051243358 — LUN e MER dalle 10:00 alle 15:00 — MAR e GIO dalle 10:00 alle 13:00
help-line@dislessia.it
PROGETTO DIAGNOSI non sostituiscono l’attività diagnostica che
normalmente si svolge nelle aziende sanitarie, nei servizi di neuropsichiatria infantile e in altre
strutture del servizio sanitario nazionale.
Grazie al finanziamento di Fondazione Telecom Italia è stato possibile potenziare le risorse già
esistenti per colmare il ritardo diagnostico del nostro Paese, messo in evidenza dalla legge 170 che
richiede di eseguire molte nuove diagnosi o aggiornare quelle esistenti.


Messina (età adulta ed età evolutiva)
Azienda Ospedaliera Universitaria Policlinico 
“G. Martino” - Università di Messina Unità di 
Neuropsichiatria Infantile
Referente
Antonella Gagliano - tel: 090 2213146
e-mail: diagnosidislessia@gmail.com

Milano (età adulta)
Azienda Ospedaliera Niguarda Cà Granda
Laboratorio di Neuropsicologia Cognitiva
Referente
Gabriella Bottini - tel: 02 64442126 - 349 7061673
e-mail: dislessia.niguarda@gmail.com

Reggio Emilia (età adulta) centro coordinatore
IRCCS Arcispedale S.Maria Nuova, Unità di 
Neurologia
Referente
Enrico Ghidoni - tel: 0522 296031
e-mail: ghidoni.enrico@asmn.re.it

Roma 1 (età adulta)
IRCCS San Raffaele Pisana
Referente
Giacomo Stella - tel: 345 7056804
          giacomo.stella@unimore.it

Roma 2 (età evolutiva) centro coordinatore
Università La Sapienza di Roma - Policlinico 
Umberto I
Dipartimento di Pediatria e Neuropsichiatria 
Infantile- UOC NPI B.
Referente
Roberta Penge - tel: 06 44712254 - 06 44712278
e-mail: roberta.penge@uniroma1.it

Torino (età adulta ed età evolutiva)
Azienda Sanitaria Locale Torino 3 – Struttura 
Complessa di Psicologia. 
Referente
e-mail: bmantovani@psicologiaaslto3.it

Trieste (età evolutiva)
IRCCS materno-infantile BurloGarofolo 
 S.C.O. di Neuropsichiatria 
Pediatrica, 
Referente
Isabella Lonciari - tel: 040 3785302 (h 11-13)
e-mail: dislessiatrieste@burlo.trieste.it

Varese (età adulta ed età evolutiva) 
centro coordinatore 
Università dell’Insubria – UOC di Neuropsichiatria 
infantile
Referente
Cristiano Termine - tel. 0332 299410 o 299411
e mail: dislessiavarese@gmail.com

Centri coinvolti nel PROGETTO DIAGNOSI
Help Line AID
telefono 051243358 — LUN e MER dalle 10:00 alle 15:00 — MAR e GIO dalle 10:00 alle 13:00
help-line@dislessia.it
Barbara Mantovani – tel: 011 9551822
e-mail: f.norveti@gmail.com
           lonciari@burlo.trieste.it
           antonella.gagliano@unime.it


IL RUOLO DEL REFERENTE 03 OTTOBRE 2012 AID E ARIPA

VI INSERISCO IL LINK DELL'AID E ARIPA IL RUOLO DEL REFERENTE DSA
http://www.aiditalia.org/upload/aid_airipa_referente_dsa_03_10_12.pdf

DIAGNOSI ACCORDO STATO E REGIONE LOMBARDIA


15 novembre 2012
Comunicato dell'Associazione Agiad
" LA NORMATIVA DELLA REGIONE LOMBARDIA IN MATERIA DI DIAGNOSI DI DISTURBI SPECIFICI DELL'APPRENDIMENTO"
A cura di Dot.sa Elisa Spada, membro del Comitato Scientifico AGIAD

A chiarimento della normativa vigente in Regione Lombardia, in materia di diagnosi di disturbi specifici dell’apprendimento, trasmettiamo un documento riepilogativo che mette in evidenza I punti salienti e i criteri sino ad ora stabiliti a livello Nazionale e poi regionale, ai quali devono rispondere le diagnosi di disturbi specifici dell’apprendimento.


  •  La Legge Nazionale n° 170 / 2010 ha riconosciuto dislessia, disortografia, disgrafia e discalculia quali Disturbi Specifici dell’Apprendimento, definendone con precisione caratteristiche, modalità e ambiti di intervento della scuola e dei professionisti e strutture specialistiche sanitarie.
In particolare, in tema di diagnosi, il testo di legge così riporta:
<<La diagnosi dei DSA e' effettuata nell'ambito dei trattamenti specialistici gia' assicurati dal Servizio Sanitario Nazionale a legislazione vigente ed e' comunicata dalla famiglia alla scuola di appartenenza dello studente.
Le regioni nel cui territorio non sia possibile effettuare la diagnosi nell'ambito dei trattamenti specialistici erogati dal Servizio sanitario nazionale possono prevedere, nei limiti delle risorse umane, strumentali e finanziarie disponibili a legislazione vigente, che la medesima diagnosi sia effettuata da specialisti o strutture accreditate.>>

  • Successivamente, il documento di accordo Stato – Regioni del 25 Luglio 2012 ha specificato quanto segue:
Art. 1 comma 1<<[…] convengono e raccomandano che la diagnosi di DSA debba essere tempestiva e che il percorso diagnostico debba essere attivato solo dopo la messa in atto da parte della scuola degli interventi educativo-didattici previsti dall’articolo 3 comma 2 della legge 170/ 2010 e in esito alle procedure di riconoscimento precoce, di cui al comma 3 del medesimo articolo 3.>>

Art 1 comma 4<<Nel caso in cui i servizi pubblici o accreditati dal Servizio Sanitario Nazionale non siano in grado di garantire il rilascio delle certificazioni in tempi utili per l’attivazione delle misure didattiche e delle modalità di valutazione previste, e comunque, quando il tempo richiesto per il completamento dell’iter diagnostico superi i sei mesi, con riferimento agli alunni del primo ciclo di istruzione, le Regioni, per garantire la necessaria tempestività, possono prevedere percorsi specifici per l’accreditamento di ulteriori soggetti privati ai fini dell’applicazione dell’articolo 3 comma 1 della legge170/2010, senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica.>>

  •  In tal senso, la Regione Lombardia, con la nota del 05 Luglio 2011 precisa che, in ambito regionale:
<<si precisa che la diagnosi di DSA può essere effettuata:
-dalle UONPIA delle strutture pubbliche e private accreditate
-in alternativa da operatori di altre strutture specialistiche che abbiano in carico gli utenti>>
In particolare, la nota precisa che in entrambi i casi, per la diagnosi di disturbo specifico dell’apprendimento sono necessari:
<<- i="i">la presenza di una equipe multiprofessionale con competenze specifiche, che includa il neuropsichiatra infantile, lo psicologo e il terapista del linguaggio
-l’utilizzo per la valutazione della testistica validata e standardizzata indicata dalla Consensus Conference, esplorando le necessarie competenze cognitive, psicologiche, neurologiche, sensoriali e neurospicologiche>>

La nota regionale apre di fatto alla diagnosi privata effettuata da una equipe multidisciplinare che segua le linee guida emanate dalla Consensus Conference. Tale indicazione è rivolta anche alle Strutture sanitarie e accreditate.
A seguito dell’emanazione della nota regionale, Regione Lombardia ha fornito maggiori specificazioni rispetto a quanto disposto.

  •  Nella giornata di studio promossa il 07 Ottobre 2011 da AIRIPA- Lombardia è stato specificato che:
-  Le diagnosi rilasciate da strutture private sono riconosciute egualmente valide rispetto a quelle di servizi pubblici, e non è dunque necessaria alcuna procedura di verifica da parte delle UONPIA su diagnosi di privati. Saranno invece previsti controlli a campione , per verificarne la conformità rispetto alle indicazioni della Consensus Conference
-  La necessità della partecipazione delle tre figure professionali al momento diagnostico non è assoluta e va meglio definita nelle condizioni e nelle modalità.

  •  Successivamente, Regione Lombardia ha indetto un GAT Gruppo di Approfondimento Tecnico sulle diagnosi di DSA, a cui hanno partecipato anche SINPIA, OPL, AIRIPA e l’Ufficio Scolastico Regionale.
Le conclusioni del Gruppo di Approfondimento Tecnico, di cui si aspetta ancora documento finale, rimandano alla necessità di un approccio multidisciplinare all’iter diagnostico dei D.S.A. ma alla non obbligatorietà delle firme dei tre professionisti.
Il soggetto dell’atto diagnostico non sarà il professionista singolo ma una Comunità Professionale (L’Equipe) multidisciplinare, composta cioè da più figure professionali. La firma sulla certificazione potrà essere messa da un solo rappresentate dell’Equipe (neuropsichiatra o psicologo).
L’Equipe potrà essere privata; Regione e ASL procederanno alla definizione di criteri di accreditamento.


Conclusioni:

In attesa del documento finale, tutte le Scuole sono tenute ad accettare le diagnosi anche da UONPIA delle strutture pubbliche e private accreditate e in alternativa da operatori di altre strutture specialistiche che abbiano in carico gli utenti, purche’ vi sia la presenza di una equipe multiprofessionale con competenze specifiche, che includa il neuropsichiatra infantile, lo psicologo e il terapista del linguaggio.

NB: Tale regolamentazione riguarda le nuove diagnosi di disturbi specifici dell’apprendimento, ricordiamo che la circolare con validita’ nazionale n.3573 del 26 maggio 2011, con oggetto: “Diagnosi alunni con DSA precedente all’entrata in vigore della Legge 8 ottobre 2010 n.170”da indicazioni circa l'accettazione da parte delle scuole di diagnosi emesse prima dell'entrata in vigore della legge da strutture private, accreditate o professionisti, anche in assenza delle tre firme stabilite successivamente.

La diagnosi, secondo il recente Accordo Stato-Regioni, deve essere aggiornata dal passaggio da un ciclo scolastico all’altro e comunque di norma non prima di tre anni dal precedente e ogni qualvolta sia necessario modificare l’applicazione degli strumenti didattici e valutativi necessari su segnalazione della Scuola alla famiglia o su iniziativa della famiglia.

Per informazioni a riguardo: comitatoscientifico@agiad.it

venerdì 16 novembre 2012

OPEN DAY MILANO DEL 10.11.12 ARTICOLO CORRIERE DELLA SERA


Corriere della Sera del 10-11-2012

Ansia da pre-iscrizione, norme, diagnosi «Ci sarà uno stand per ogni problema» 

MILANO. La dislessia fa il tutto esaurito. È successo l'anno scorso all'open day per famiglie dell'Associazione Italiana Dislessia ed è probabile succederà ancora domani per la nuova giornata aperta che si tiene in via Ettore Bugatti dalle 10.30 alle 16 (
www.aidlombardia.it).
La presidente Laura Sanvito anticipa che ci vorrà pazienza, ma tutti avranno una risposta. «Alla scorsa edizione abbiamo dovuto improvvisare l'ingresso con i numeri, come ai supermercati». E aggiunge: «Ce la mettiamo tutta e cercheremo di soddisfare ogni richiesta, ma voglio ricordare che è possibile incontrare gli specialisti, dietro appuntamento e sempre gratuitamente, anche durante l'anno». La onlus nata dai genitori Cosa c'è dietro questo affollamento domenicale? Inutile girarci intorno: i disturbi specifici dell'apprendimento, dislessia, disortografia (incapacità di scrivere correttamente le parole), disgrafia (difficoltà a riprodurre segni alfabetici e numerici) e discalculia (disturbo delle abilità numeriche e aritmetiche) spaventano ancora molto. Sembrano «socialmente accettati», ma poi nella quotidianità madri e padri hanno a che fare con grandi difficoltà, e arriva l'ansia. Basta un esercizio di matematica ancora irrisolto dopo un paio di ore o una paginetta di storia che proprio non entra in testa. La paura di mamme e papà riguarda il futuro, perché nonostante la normativa (la legge è uscita due anni fa e ci sono trenta pagine di linee guida per gli insegnanti) non tutte le scuole sono davvero pronte ad accogliere bambini e ragazzi dislessici. L'Associazione Italiana Dislessia è una onlus creata da genitori con figli dislessici. E questa è la sua forza: fra pari c'è una comunicazione franca e diretta, senza disagio. Ed è la forza di questa giornata, dove non viene tralasciato niente. «Organizziamo l'open day come una fiera», racconta ancora la presidente, «con tanti piccoli stand per ogni tematica. A ogni sportello c'è un esperto che ascolta, consiglia, indirizza». Gli stand novità Ci sono stand più tradizionali, come quello dedicato alla diagnosi (al mattino sarà presente il neuropsicologo Enrico Profumo), pensato sia per chi ha solo un sospetto che per chi ha già un certificato in mano ma cerca chiarimenti, o quello della logopedia (dove farla, se farla anche in attesa di diagnosi, con che frequenza, le alternative per i ragazzi più grandi). E stand-novità, come lo spazio Università, affidato a studenti dislessici che raccontano le loro esperienze e sottolineano i servizi che gli atenei iniziano a offrire. Poi ci sono stand più tecnici, ad esempio uno dedicato all'informatica. «Il computer è il grande amico dello studente dislessico e ha una doppia potenzialità: strumento compensativo ma anche didattico», spiega Davide Ferrazzi, formatore in tecnologia didattica e inclusiva. Che precisa: «Sono bombardato da quesiti tecnici da parte delle famiglie, ma capitano sempre anche domande personali. Il figlio che non vuole usare il pc in classe per non sentirsi diverso, il bambino che l'ha avuto sul banco per i tre anni delle medie e al passaggio alle superiori ha trovato ostilità...». Costruire l'autonomia «Bisogna imparare a leggere il non detto», conferma Rosi Montani, docente e counselor, impegnata allo sportello scuole secondarie (medie e superiori). «Questo è il periodo delle iscrizioni, drammatico per molte famiglie. Noi abbiamo una sorta di database creato negli anni con i racconti dei genitori. Consigliamo come scegliere un liceo a seconda di interessi e tipo di diagnosi e suggeriamo le scuole più attente e sensibili, dove gli insegnanti hanno seguito corsi di formazione». «La domanda che ricevo più di frequente riguarda le abilità strumentali. L'obiettivo è arrivare, nel tempo, all'autonomia nello studio», conclude Lorenzo Calligaris, pedagogista che segue lo stand elementari. «Ma al di là delle singole risposte, l'open day crea una rete per i genitori e apre collaborazioni che diventano punto di riferimento importante nei momenti di difficoltà». Non è la fila che fa paura. 

di Marta Ghezzi

giovedì 8 novembre 2012

PER TUTTI I DOCENTI E' APERTO IL SITO INDIRE DISLESSIA PUNTOEDU DISLESSIA

Volevamo avvisarVi che l'Indire ha aperto una sezione per docenti e referenti che possono accedere a PUNTOEDU DISLESSIA.

L'offerta formativa dell'ambiente di apprendimento Puntoedu Dislessia 2010 è sullo SCREENING PER LA DISLESSIA NEI VARI ORDINI DI SCUOLA per Insegnanti Referenti. L'offerta è diretta agli Insegnanti Referenti sulla Dislessia, ed è volta allo sviluppo delle competenze necessarie per organizzare formazione per i colleghi e/o effettuare ed organizzare screening efficaci nei vari ordini di scuola.
http://for.indire.it/dislessia/

Qui la procedura per l'iscrizione

http://for.indire.it/dislessia/auth/index.php?action=asklogisc&go=iscrizioni/